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musica di dio, giubilo del cuore

MUSICA SACRA & ARTE MUSICALE

WIND & STRINGS: PICCOLO PRELUDIO IN LA MINORE (R. FABBRI) e PASSACAGLI (G. FRESCOBALDI)

Apriamo così, con grande semplicità ma anche una buona dose di contentezza, il materiale della playlist del nostro piccolo progetto. Ed è bello che a dare inizio ai contributi sia uno studente di chitarra classica: il nostro carissimo Filippo Marri, che ci propone il Piccolo Preludio in La minore di Roberto Fabbri (chitarrista e compositore contemporaneo), tratto da un’antologia per lo studio dello strumento. Il brano presenta una struttura molto semplice, di facile ascolto ed immediata godibilità: pochi accordi, strutturati in arpeggio, a formare una deliziosa miniatura. Filippo ha scelto di disciplinare il tocco in maniera tale da creare un gradevole effetto di chiaro-scuro, imprimendo alla sua esecuzione un carattere scorrevole eppure meditativo, che quasi ci trasmette l’atmosfera di una piacevole serata davanti al tepore del caminetto, ristorati dalle fragranze invernali della vaniglia e dell’arancia, dal rosso rubino di un calice di vino, dal piacere sobrio e rincuorante di un buon libro. Visto così, questo piccolo ascolto ci invita a riscoprire la gioia pura e semplice del quotidiano, di ciò che il tram tram giornaliero rischia di far passare inosservato e che invece costituisce il gusto stesso del vivere bene, sia con noi stessi che con chi ci sta attorno.

Tutta dedicata alle corde pizzicate, questa apertura dei nostri ascolti. E’ la volta di accostarci ad una umile spinetta da studio, esperienza che per molti potrebbe risultare del tutto nuova. Ci avviciniamo al mondo delle corde pizzicate dai saltarelli con una pagina stavolta di un autore antico, Girolamo Frescobaldi, eseguita da Alessio Cervelli. La sua composizione “Passacagli” (da non confondersi con le sue Cento Partite sopra Passacagli), non di rado eseguita col liuto, ci permette di entrare per un attimo in questo clima riflessivo, piacevolissimo, tanto denso da arrivare direttamente nelle viscere della mente, se soltanto facciamo il piccolo sforzo iniziale di creare il silenzio dell’ascolto per lasciarci cullare dalla dolcezza della linea melodica. Passacagli si articola in due momenti: il primo ampio, rincuorante, che fa quasi viaggiare il pensiero nel calore dei campi di grano, nei profumi della verdeggiante campagna, nell’oceano impressionante dei girasole, nel mormorare di un torrente, nel fruscio delle fronde al vento caldo del pomeriggio primaverile. Il secondo momento si innesta nel primo con la delicatezza del crepuscolo che cede il passo alla notte: la transizione è dolcissima, ma il carattere è completamente diverso. I colori si fanno scuri, le linee energiche, a tratti maestose quanto un cielo stellato. Un percorso tra luce del giorno e luce della notte, in quello scandire del susseguirsi dei giorni che non è affatto monotonia: è il ritmo stesso del cammino della vita.

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“WIND & STRINGS”: UNA PROPOSTA PER GIOVANI E GIOVANISSIMI

Volete provare ad ascoltare una chitarra suonata in modo differente da come fate abitualmente in parrocchia?

Avete mai ascoltato e avvicinato un cembalo?

Siete curiosi di sapere cosa combina un organista?

Avete mai sentito o anche solo visto un harmonium?

Avete idea dei colori che può dare un clarinetto?”.

Fin dal suo costituirsi, il nostro team ha avuto a cuore la proposta formativa della propedeutica alla musica, sacra e non: è in quest’ottica, infatti, che vanno visti gli audio-CD, i video e tutte le nostre proposte catechetiche, pedagogiche e culturali.

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Tra le nostre attività, la chitarra è sempre stata circondata di particolare attenzione, proprio per la diffusione che ha tra i giovani… purtroppo tuttavia senza che ci sia spesso una formazione adeguata

Dallo scorso Aprile 2018, hanno preso avvio le nostre giornate di laboratorio musicale e liturgico dove cerchiamo di offrire input e stimoli a quei giovani e giovanissimi che provano – per curiosità, per passione, o anche solo inizialmente per far compagnia ad un amico – ad avvicinarsi forse pure in punta di piedi al mondo di una musica un pochino più alta, più impegnata… e un tantino più profonda di quella alla quale sono abituati. Questo, tuttavia, senza additare né condannare niente e nessuno, né come persone né come percorsi, generi o gusti musicali.

Nella scia di tale esperienza stimolante, nasce il progetto “Wind & Strings”, per la formazione propedeutica musicale, pensato per giovani e giovanissimi, con una particolare attenzione per i ragazzi del mondo pastorale ecclesiale. Scopo del progetto è offrire la possibilità di approcciare, in modo assolutamente sereno e con tutta la libertà proveniente dall’assenza di pretese d’eccellenza, pagine e musicisti sia semplici sia un po’ più articolati, strutturando un crescendo formativo che impieghi non solo esecutori professionisti, ma – lo speriamo! – anche i ragazzi stessi che vorranno dare un loro contributo, piccolo o grande.

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Home page del nostro blog

Come il nostro blog esiste principalmente per aggiornare i nostri contatti e mettere materiale a disposizione delle persone con cui collaboriamo, così la playlist sul nostro canale youtube va intesa come mezzo d’accompagnamento di un percorso fatto di incontri non virtuali ma reali, faccia a faccia, nella vita d’ogni giorno delle nostre zone di azione, in particolare le terre della Val d’Elsa e dell’arcidiocesi di Siena, non disdegnando comunque, per quanto possibile, piccole trasferte “extra-territoriali”, laddove ci sia una comunità, un gruppo giovani, una situazione concreta che desideri assaggiare per un attimo questo tipo di esperienza.

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Home page del nostro canale

Questo cammino non passa e non passerà per il solco della filologia strumentale né dell’alta formazione accademica: proporrà con grande libertà esecuzioni, riletture, adattamenti, rielaborazioni di brani antichi, moderni e contemporanei, attraverso quegli strumenti che troviamo a disposizione tra le nostre mura domestiche e negli ambienti ecclesiali: cembali non d’autore, organi ceciliani, chitarre classiche e folk, harmonium, strumenti storici, fiati e voce. Insomma, da qualche parte bisogna partire, e si fa con quel che si può, dando alle incisioni quel gusto di “piedi per terra”, di “realtà quotidiana” che troppo spesso manca all’alta “utopia” di tanti ambienti didattici, che finiscono inevitabilmente coll’allontanarsi sempre più dalla …misura d’uomo comune.

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La nostra “non-filologica” spinetta Sperrhake Passau e uno degli harmonium a nostra disposizione, un Radice & Figli di Seveso

Tale impegno ha pertanto una valenza squisitamente pastorale, non prettamente accademica. E’ il seme per far nascere in futuro qualcosa di diverso, per poter formare sia a livello musicale che di fede i giovani musicisti di parrocchia (chissà… magari pure ad alti livelli, facendo loro scoprire una prospettiva di primario impegno di vita), ma accogliendo a braccia aperte anche chi vuole fare musica solo per dare una mano e non ha ambizioni artistiche.

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Alcuni dei nostri giovani e giovanissimi durante le nostre attività

Per questo incontreremo anche pagine e musicisti non necessariamente sacri o liturgici, eppure adattissimi a farci gustare qualche minuto di semplice bellezza, di pace, di raccoglimento sereno, di gioia. Perché la musica è questo: è tanto linguaggio di Dio quanto giubilo del cuore dell’uomo che suona e che ascolta, bisognoso di nutrire il proprio intimo con questo “cibo” sano e risanatore di tante ferite della vita e della mente.

Dunque, buon cammino a tutti, docenti, allievi e a chi ci accompagnerà con l’ascolto, i consigli e la buona volontà!

Il team “WIND & STRINGS”

MASTERCLASS DI MUSICA E LITURGIA. Possibilità della Chitarra nel Culto

NEL FARE A TUTTI VOI I MIGLIORI AUGURI per un sereno, felice nuovo anno, operoso nel bene e nel servizio, guardiamoci insieme il video-report sui ragazzi e gli adulti che il 27 dicembre u.s. hanno partecipato alla giornata di Musica e Liturgia, vissuta presso la parrocchia di San Marziale a Colle Val d’Elsa con la collaborazione della Pastorale Giovanile di Siena, e avente al centro dell’attenzione le reali possibilità di utilizzo della Chitarra all’interno del culto. Nei prossimi giorni, sul nostro canale, sarà disponibile il video della lezione della classe di musicologia liturgica sull’argomento trattato.
Un piccolo input, un piccolo seme, una delicata attenzione verso tutti coloro che giovanissimi e giovani, si trovano a vivere il servizio della musica nelle loro realtà ecclesiali: un invito a conoscere il magistero della chiesa, a interrogarsi sulla prospettiva musicale, a iniziare a scoprire quale ricchezza potenziale hanno tra le mani.
Prossimo appuntamento col nostro progetto di propedeutica musicale parrocchiale, a Dio piacendo, il Martedì dopo Pasqua, 23 aprile prossimo, nella parrocchia del nostro assistente spirituale, Don Luigi Miggiano, San Bartolomeo a Ulignano, stavolta dedicato alla scoperta di quella grande ricchezza tanto esaltata dal Concilio Vaticano II: il patrimonio della musica sacra, stavolta con particolare attenzione al canto gregoriano, all’organo e ancora una volta alla riflessione su adeguate possibilità liturgiche della chitarra secondo il magistero della Chiesa (brani di letteratura strumentale, accompagnamento della salmodia e del canto assembleare).
Intanto, buona visione e buon anno a tutti!

Il team del progetto “Musica di Dio, giubilo del cuore”.

 

DOMENICO ZIPOLI: LA GIOIA DI UNA SCELTA (Di Elia Mori)

Dopo il documentario su Bach, era da due anni che con Elia Mori rimuginavamo sull’altro nostro “amico dell’organo”, il giovane musicista pratese Domenico Zipoli. Stavolta non si tratta di un’oretta di esegesi biografico-liturgica, ma di un corto che si soffermerà sulle motivazioni profonde delle sue scelte di vita… in poche parole: sulla vocazione alla sequela di Cristo! Ed eccoci qua, con la partecipazione di Diego Mori per i dialoghi e di Clizia Miglianti per la musicologia antropologica, vi raccontiamo questa storia vera, capace ancora oggi, dopo circa trecento anni, di emozionare i giovanissimi e affascinare gli adulti. Buona visione a tutti!

 

DOMENICO ZIPOLI: ECCO IL TRAILER!

Dopo il documentario home made su Bach, è arrivato il turno del compositore missionario pratese Domenico Zipoli, sempre per la regia di Elia Mori. Riportiamo qui le primissime considerazioni che Carlo Cerratini ha raccolto da Alessio Cervelli: un grest estivo e l’ascolto di giovani e giovanissimi alla base di questo nuovo lavoro di musicologia sacra.

CC – Alessio, di chi è stata l’idea di questo nuovo video su Zipoli e come è nata?

AC – Guarda, in realtà non posso dirti chi ha avuto prima l’idea, perché non si è sviluppata in un’unica circostanza. Sicuramente la prima idea di portare Zipoli nel piano pastorale è stata di Elia, quando – saranno ormai passati quattro o cinque anni – ebbe l’idea di proporre la figura di questo giovane missionario per i lavori di una intera settimana di grest che si svolgeva in una parrocchia di Poggibonsi. Il grest si chiamava “Vacanze in Città” (e si chiama ancora così perché viene regolarmente svolto ogni anno nel mese di luglio) e la parrocchia è quella di San Giuseppe. Fu un esperimento che andò piuttosto bene: l’accoglienza fu calda, le emozioni non tardarono ad emergere, soprattutto per quanto riguarda la vita stessa di Domenico. Il secondo step, quello sì, viene da me, ma non è che Elia abbia posto resistenza, anzi. Già nell’estate scorsa c’era balenato in mente di fare per Zipoli quello che avevamo fatto per Bach… ma poi, un po’ per gli impegni, un po’ perché quel taglio non mi ispirava troppo circa il personaggio, così diverso da Bach, lasciammo tutto in sospeso. E’ stato in questo ultimo anno pastorale che, avendo a che fare in varie occasioni con giovani e giovanissimi intenti a porsi domande forti sulla fede e sulle scelte della loro vita, allora ho capito qual era secondo me il taglio da dare: quello della scelta mossa dall’abbandono fiducioso a Dio… insomma, la vocazione!

CC – Perché un uomo vissuto ormai trecento anni fa potrebbe avere da dire qualcosa ai giovanissimi di oggi, nel mondo degli iphone, di internet, dei social networks?

AC – Sì, dici bene: questo è il mondo di iphones internet, socials… ma è anche il mondo dove gli adolescenti forse più che in ogni altro tempo possono essere vittima di quel tritacarne che è il tempo frenetico della loro vita: si va a scuola per cinque, sei ore; per pranzo si ingurgita qualcosa con l’imbuto, poi si corre agli allenamenti, e poi ci si deve incastrare in qualche modo i compiti. E tutto deve andare bene, devo dare il 100%, perché altrimenti deludo il coach, deludo l’insegnante di danza, il professore di strumento, per non parlare dei miei genitori, nel caso prenda un brutto voto, deludo la fidanzata che deve avere il ragazzo strafico e super!

Mamma mia, che ansia da prestazione! E non c’è mai tempo per fermarsi a pensare al valore della vita e per quale proposito, quale sogno, quale ideale davvero buono io possa investirla, questa vita. Perché con ritmi così stressanti, la vita di un adolescente in pratica passa senza che lui ci metta mano, il più delle volte.

CC – Vero! Verissimo! E quindi?

AC – Poniamo il caso che tu sia un giocatore di basket, e che tu nasca in una realtà dove fin da quando apri gli occhi sperimenti la fame e la difficoltà di mettere insieme il pranzo con la cena, oltre che per studiare. La tua passione è il basket e ci giochi nel campetto della parrocchia. E hai talento. Il parroco se ne accorge, invita degli esperti a valutarti, ti reputano in gamba, ti prendono in prova in una squadra, poi passi alle regionali, poi entri in nazionale, e via via in un cammino sfolgorante che ti porta a giocare in NBA da famoso fuoriclasse.

CC – Se avessi dedicato la vita allo sport, sarebbe una cosa fantastica!

AC – Giusto! Ma a questo punto, siccome durante i turni di palestra per gli allenamenti in NBA cominci a sentire i tuoi massaggiatori e i personal trainers che raccontano esperienze vissute come volontari per far fare sport e insegnare valori sani ai ragazzi di strada in paesi del terzo mondo… tu che fai? Di punto in bianco molli tutto: successo, soldi, fama. Saluti tutti e te ne vai in Africa a fare il volontario in un istituto missionario ad insegnare lo sport e il senso di squadra a ragazzi in una struttura povera un luogo sperduto chissà dove, senza wifi, senza internet, senza nessuna delle comodità che abbiamo qua in Europa e quindi anche senza aver modo di far vedere al mondo quello che stai facendo. Secondo te i tuoi compagni di squadra, i tuoi amici, magari pure i tuoi genitori che potrebbero pensare?

CC – Che sicuramente ho preso una botta in testa e non ragiono più!

AC – Me lo immagino! Ma se quei racconti ti hanno colpito? Se per la prima volta in vita tua riesci finalmente a prenderti pochi, preziosi attimi di riflessione? Se tu ti fossi accorto che non è quel successo che avevi tanto desiderato e per il quale avevi tanto sudato a renderti felice? Se ti fossi reso conto che insegnare il basket a bambini e adolescenti africani o indios per dar loro spirito di stare insieme, imparare a ragionare e ad affrontare la vita con metodo ti piacesse tantissimo? Che i sorrisi di quei ragazzi e lo sguardo con cui ti guardano sono qualcosa di impagabile? Se tu avessi scoperto che per te la vera felicità è questa… che faresti? E per favore, immagina di avere 16 anni, non di essere l’adulto che sei adesso.

CC – Immaginandomi sedicenne, penso che ci penserei su, magari perdendoci il sonno per diverse notti…ma alla fine penso che sceglierei ciò che più mi dà felicità, sperando che la famiglia non mi metta i bastoni tra le ruote…

AC – Perfetto! E’ proprio qui che volevo arrivare! E per l’appunto in Zipoli noi troviamo una storia che è andata così! Per questo a trecento anni di distanza può avere ancora parecchio da insegnare ai giovani d’oggi, senza contare l’immenso valore artistico della sua musica, fresca e piacevole!

MUSIC CAMP A PIEVESCOLA

 

Dopo le fatiche dello Workshop, è il momento del Music – Camp, che si è svolto lo scorso lunedì 9 luglio nelle campagne di Pievescola.

La domanda ricorrente fatta a noi organizzatori da ragazzi e collaboratori è stata: “Rispetto allo workshop, che cos’è il campo musicale?”

“E’ mettere al centro Cristo nell’esperienza della musica”, risponde Alessio Cervelli, musicologo e organizzatore del campo.

Durante il mattino, i ragazzi partecipanti hanno avuto modo per la prima volta di accostarsi alle timbriche antiche, studiando il funzionamento dell’organo, dell’harmonium e del clavicembalo.

Poi si è tenuta la classe di musical training, per scoprire tante curiosità e lati affascinanti (e spesso fin troppo sconosciuti) del linguaggio musicale.

Non potevano certo mancare un bel pranzo all’aperto, seguito da un’abbondante e vivace ricreazione!

Quindi, nel pomeriggio, via alla Musica d’Insieme, per conoscere, studiare e preparare canti e brani da eseguire durante la Santa Messa, celebrata all’aperto nella forma propria del campo-scuola.

Bellissimo, il commento di Don Enrico Ferraresi all’omelia: “E’ splendido vedere dei ragazzi come voi che passano una giornata con Gesù attraverso la musica! Ricordatevi che la musica è bello che poi diventi servizio nelle proprie parrocchie”.

Ma qual è lo scopo peculiare di un campo musicale come questo? Che cosa vuole trasmettere ai giovani partecipanti? Questa giornata ha voluto trasmettere ai ragazzi esattamente quello che hanno cantato al momento dell’offertorio: offrire a Cristo le loro gioie pure, le attese e le paure tipiche di chi sta vivendo l’avventura della vita.

Tanto l’entusiasmo raccolto, perché si scopre come “fare cose serie e profonde” possa essere non solo molto affascinante, ma anche molto divertente.

Dunque, buone vacanze a tutti e… alla prossima!

Il team del progetto “Musica di Dio, Giubilo del cuore”

ESCE IL SAGGIO DI GIAN PIERO TORELLINI SU UNA VISITA PASTORALE ALLA SIENA DEL ‘500: TANTA GIOIA PER UN UOMO SEMPLICE E GRANDE, CHE HA SPESO LA SUA VITA NELL’INSEGNAMENTO PER I RAGAZZI E NELL’AMORE PER LA SUA CHIESA DIOCESANA E PARROCCHIALE.

Ci sono, al mondo, persone più o meno buone… perché le “cattive”, preferisco chiamarle “meno buone”, proprio nel senso di una mancanza di bene, che tuttavia può sempre essere colmata, finché ci è concesso il dono della vita.
E ci sono poi persone ottime, di quelle che con la loro grande semplicità e generosità illuminano la vita degli altri e ci permettono di sentire il profumo autentico di Cristo. Ecco, il maestro Gian Piero, parrocchiano doc di Pievescola, nella Montagnola Senese (nella foto: la Chiesa Parrocchiale, di S. Giovanni Battista), è una di queste persone, assieme alla sua splendida consorte, l’artista Maria Pia Scarciglia.
Chiesa_di_pievescola_facciata.jpgEntrambi da sempre impegnati sia nella vita pastorale della loro parrocchia, sia nella vita diocesana, specialmente nell’apostolato della preghiera e nel ministero straordinario della santa Comunione per gli ammalati e gli infermi, ci verrebbe da chiederci: qual è il segreto di questa coppia? Allora non potremmo dare che una sola risposta: la ferma fiducia nell’efficacia della preghiera, in un rapporto d’amore quotidiano col Signore. E’ da questo intenso legame amicale con Cristo che si irraggia la generosità delle persone che, come quelle dell’Apostolato della Preghiera, non solo cercano di sovvenire a necessità materiali delle loro parrocchie e dei loro seminaristi (cioè noi tre: Giovanni, Angelo e Alessio), ma soprattutto offrono il dono più grande che ci possano offrire: un’intensa preghiera che accompagna il prossimo e ripara tanti peccati e tante storture, proprie della fragilità umana.
Nell’estate 2017 Gian Piero aprì un cassetto e mi fece vedere un corposo mazzetto di fogli dattiloscritti: “Questo è il lavoro di ricerca che feci per gli studi di magistero a Firenze”, mi disse, con visibile commozione negli occhi: lì capii che si trattava del lavoro di tutta una vita, che non si era esaurito con lo scopo per il quale era stato iniziato, ma che quest’uomo innamorato della sua chiesa diocesana aveva letto e riletto, riveduto e corretto per tutti gli anni che gli sono stati concessi di vivere. Un unico rammarico aveva da sempre Gian Piero: non aver trovato modo di pubblicare il suo lavoro, che aveva inteso come semplice contributo alla conoscenza, un bene che secondo lui doveva essere dischiuso a tutti.
Al che non mi rimaneva che una cosa sola da fare: mettermi lì e, nei (pochi) momenti di tempo libero, preparare la bozza perché questo lavoro potesse vedere la sua pubblicazione e divenire il coronamento di una vita spesa per gli altri.
Ed eccoci qua, finalmente.
C’è voluto quasi un anno: la bozza era lunga, il materiale era molto, (per questo l’ebook è stato suddiviso in due volumi: l’edizione cartacea, attualmente in preparazione, sarà in volume unico) … ma per quanto mi riguarda ne è valsa davvero la pena. Prima di tutto proprio per me stesso, perché, leggendo queste pagine, mi si è aperto un mondo, quello della mia Diocesi all’indomani del Concilio di Trento, di cui ero praticamente all’oscuro e che mi ha fatto riflettere intensamente.
Ai nostri giorni, così ammalati di iper-tecnologizzazione e di nozionismo istantaneo a mezzo internet e quindi privo troppo spesso di ragionamento critico, possiamo chiederci: che senso ha perdere tempo con documenti vecchi di secoli di una visita pastorale fatta in un’altra epoca (per di più finita non troppo pacificamente quando s’è trattato di “metter mano ai conti”), con una vita ecclesiale così diversa e, per certi versi, antitetica rispetto ad oggi? 
Se in quest’epoca di tabula rasa, siamo chiamati a ricostruire, a rievangelizzare secondo quella gioia dell’annuncio cristiano così cara al papa, la lettura di queste testimonianze della vita ecclesiale del passato risulta assai preziosa: possiamo ricostruire bene solo se conosciamo la nostra storia e le nostre radici, coi loro frutti e le loro contraddizioni, e se sappiamo da dove veniamo, per conoscere dove andare secondo la giusta strada.
Vivissime congratulazioni a Gian Piero Torellini!
Alessio Cervelli assieme allo staff del nostro sito
Di seguito il link per visualizzare l’edizione ebook:

A ULIGNANO, IL PRIMO WORKSHOP DEDICATO A MUSICA E LITURGIA A CURA DEL NOSTRO TEAM DI MUSICA DI DIO – GIUBILO DEL CUORE

Si è tenuto presso la Parrocchia di San Bartolomeo a Ulignano, lo scorso martedì 3 aprile, il primo workshop di Musica e Liturgia, ospitato dal parroco e liturgista Don Luigi Miggiano.

Quattro, le masterclasses attivate: vocalità e canto con Clizia Miglianti; clarinetto con Leonardo Agnelli; chitarra con Edoardo Bruni; e organo con Mario Spinelli. Hanno partecipato adulti, giovani e giovanissimi provenienti da Firenze, Siena, Colle Val d’Elsa, Pievescola e Staggia Senese.

Nel corso della mattinata, il nutrito gruppo di partecipanti si è suddiviso a seconda della disciplina di strumento prescelta al momento dell’iscrizione, per poter approfondire tecnica, cultura e pratica musicale. Ad accompagnare le attività e le musiche della giornata, un agile libretto, per il quale un giovanissimo cresimando della parrocchia di San Marziale a Colle Val D’Elsa, Antonio Cioè, ha realizzato l’immagine di copertina. E’ lui stesso a spiegarcene il significato.

Poi il pranzo, vissuto in allegria sul prato fiorito della canonica, seguito da un bel momento di ricreazione per godersi i primi tepori della primavera e poi, via alle attività di musica d’insieme!

Al mondo d’oggi, dove l’arte pare sempre più relegata in un angolo, sia nell’ambito scolastico e – duole dirlo! – anche nelle realtà ecclesiali, viene proprio da chiederci: che significato ha la musica nella vita della Chiesa di oggi? E’ il secondo organizzatore, Alessio Cervelli, a spiegarcelo: la musica sacra è autentica possibilità di vivere il proprio battesimo in seno alla comunità stessa del Popolo di Dio.

La giornata si è conclusa con la celebrazione della Messa solenne, presieduta da Don Luigi Miggiano con l’animazione musicale da parte di tutti i partecipanti.

Moltissimo, l’entusiasmo raccolto, specialmente nei giovanissimi. Non resta allora che darci appuntamento alla prossima volta e… al prossimo workshop!

BACH E IL MISTERO DI DIO – Lectio di Alessio Cervelli all’IDMS di Firenze

E’ stata per me una vera gioia, oltre che un onore, poter contribuire all’esperienza di “Der Geist von Bach“. Ecco di seguito il link alla lectio, che ha avuto come argomento il mistero di Dio nell’ottica del grande maestro tedesco. Un grande ringraziamento al M° Umberto Cerini e al M° Dimitri Betti per il cortese invito rivoltomi. Buona lettura!

Alessio Cervelli

BACH E IL MISTERO DI DIO – LECTIO IDMS – 17.03.18 – DER GEIST VON BACH

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