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musica di dio, giubilo del cuore

MUSICA SACRA & ARTE MUSICALE

ARMONIA DEL TUTTO: UNA FUGA TRA SUONO E NATURA (di Diego Mori)

Realizzato per il progetto “Wind & Strings“, il presente video è una guida all’ascolto composta da immagini delle bellezze del mondo naturale, nelle quali immergersi mentre scorrono le note della grande Fuga BWV 542 di Johann Sebastian Bach. Un’ idea, quella di Diego Mori, ideatore di questo progetto video, per aiutare ascoltatori suoi coetanei e ancora più giovani (under 18) ad accostarsi ad una musica alta ed elevata, per la quale tanti teenagers farebbero fatica a riuscire a concentrarsi senza stimoli visivi.

 

Vero è che, come forma non s’accorda
molte fiate a l’intenzion de l’arte,
perch’a risponder la materia è sorda, 

così da questo corso si diparte
talor la creatura, c’ha podere
di piegar, così pinta, in altra parte;

e sì come veder si può cadere
foco di nube, sì l’impeto primo
l’atterra torto da falso piacere. 

(Paradiso, Canto I, vv 127-135 * Parafrasi in calce)

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L’autore e ideatore del video-ascolto: Diego Mori

“Torto da falso piacere”

          Molti poeti e filosofi concorderebbero con me nel dire che l’uomo, per sua natura, tende al bello, in senso generico. In tutti gli ambiti, ciò che ci attrae di più è la cosa più complessa, più armonica, che sa stupirci ed emozionarci. Oggi, in un mondo sempre più frenetico, nel quale abbiamo tutte le conoscenze a portata di mano attraverso internet, questa nostra vorace volontà di apprendere tali cose viene esaudita all’istante. Questo fatto, meraviglioso in sé, è però un’arma a doppio taglio: laddove offre una semplice risposta ad una semplice domanda, internet non si limita che a essere una grande enciclopedia; quando, però, essa ci offre una risposta semplice ad una domanda complessa, allora lo stesso strumento diventa un’arma inconsapevolmente deleteria per la nostra cultura. La diretta conseguenza di questo fenomeno è la comparsa di una malattia difficilmente guaribile: la pigrizia. Dopotutto, come un lupo caccia la preda che richiede una spesa energetica inferiore per essere catturata, noi preferiamo apprendere una cosa più comprensibile per non sforzarci troppo. Questo, però, solo in un primo momento ci gratifica, poiché il tempo ci farà capire, in un modo o nell’altro, che quello che abbiamo appreso non basta per avere uno spirito critico tale da poter affrontare l’argomento in questione. Il riflesso di questo fatto si può riscontrare, poi, anche nella musica.

         Oggi, infatti, la maggior parte delle persone preferisce ascoltare brani che spesso e volentieri hanno pressappoco la stessa base musicale e una durata che non vada oltre i tre minuti; ma soprattutto si tratta troppo spesso di pezzi privi di novità vera, di quella virtuosa abilità che richiede quantomeno l’impegno di essere ascoltata con attenzione per essere apprezzata, in quanto si tratta di un linguaggio ben più “alto”. Il cantautorato di un tempo, ricco di strumenti vari e “fisici” (si pensi ad esempio ai rumori prodotti dallo scivolare delle dita di un chitarrista sulle corde), sta pian piano scomparendo, lasciando spazio alla musica costituita da suoni riprodotti al computer, ascoltati e riascoltati ogni giorno.

         Il genere meno ascoltato, di conseguenza, è proprio quello della musica classica, che plasma la sua bellezza nella complessità di composizione ed esecuzione che le sono proprie. Ascoltando attentamente la grande Fuga BWV 542 di Johann Sebastian Bach ho provato svariate sensazioni, principalmente legate ad un non so che di ancestrale. Proprio per questo ho deciso di ricreare quelle stesse emozioni e sensazioni in questo video, attraverso elementi naturali che fanno l’occhiolino alle origini della nostra terra e, soprattutto, all’armonia che la domina.

         Lo scopo di questo lavoro, che mi ha visto impegnare corpo, anima e cuore sulle note suonate all’organo dal mio caro amico Alessio Cervelli, non è altro che quello di prendere per mano” l’ascoltatore – specialmente se mio coetaneo o ancora più giovane di me – e offrirgli una lettura visiva per rendere più piacevole l’ascolto di qualcosa che probabilmente non avvicinerebbe mai come sola traccia audio, perché di primo impatto riterrebbe una musica come questa … “semplicemente noiosa”!

         Nella speranza che il nostro lavoro raggiunga il suo scopo, non voglio aggiungere altro: soltanto desidero invitare chi ascolta a guardare dentro di sé e a pensare a cosa prova mentre scorrono le frasi, i quadri, i momenti di questa musica: insomma,

         ascoltatore, io vorrei che tu, Alessio e io fossimo presi per incantamento…  

                                                                                     Diego Mori

 

  • PARAFRASI: “Accade molte volte che la forma dell’opera non corrisponda al progetto, poiché la materia non asseconda l’artista; allo stesso modo l’uomo, per come è stato plasmato, ha il potere di rivolgere l’animo altrove e, come si può veder cadere fuoco dal cielo (sotto forma di fulmine), così lui (elevandosi per natura) può cadere a terra, attratto da falsi piaceri”.

Un giovanissimo all’organo: con “Wind & Strings” Antonio Cioè ci regala Zipoli

Nessun “enfant prodige”, nessun novello Bach, né Mozart o Beethoven redivivi! Solo un giovanissimo adolescente sull’organo di una piccola chiesa di campagna, oramai già nota agli amici di questa pagina web.

La storia è semplice, anzi semplicissima.

Antonio è uno di quei ragazzi scalmanati e vivacissimi che fanno disperare le povere signore pie che tentano di educare cattolicamente la futura gioventù ecclesiale. Tre anni  fa “un certo tizio” viene mandato nella sua parrocchia per un’esperienza di servizio pastorale. “Ti prego! Vai in quella classe di catechismo, perché le signore che insegnano non ce la fanno davvero più!”: queste le parole del parroco al novello operatore pastorale. Gruppo difficile, quello in cui Antonio frequenta il catechismo? Né più né meno di qualsiasi altra vivace realtà giovanile che giunge alle soglie dell’adolescenza al giorno d’oggi. E queste adorabili “piccole pesti” immediatamente capiscono una cosa: il nuovo catechista è buono e caro, e sta tanto volentieri coi ragazzi, ma non fatelo arrabbiare perché allora sono guai! Patti chiari, amicizia lunga!

E c’è qualcosa che questo “tizio” fa, sia al catechismo, sia dopo, alla Messa del sabato sera: suona. Prima degli incontri, monta la tastiera e fa cantare tutti, catechisti e apprendisti. Stessa cosa per la celebrazione della Messa: il suono dell’harmonium e il canto dell’assemblea risuonano sotto le volte della piccola chiesa.

Questo è il primo incontro che Antonio fa con una musica … “più impegnata”. Due, i musicisti che iniziano ad intrigarlo fin dai primi ascolti: Zipoli e Bach.

Il resto, per chi ci segue, è noto. Antonio prende parte al primo Workshop organizzato dal nostro team ad Ulignano e, in quell’occasione, oltre a disegnare la copertina per il libretto delle musiche della giornata, per la prima volta mette le mani sull’organo durante una celebrazione, accompagnando con una melodia di due battute appena il salmo responsoriale della Messa conclusiva.

Studiando con noi e partecipando alle nostre iniziative di formazione dei giovani per la musica e la liturgia, scopre un’autentica passione, che cresce, cresce, cresce…

Oggi, dopo poco più di un anno e mezzo di studi musicali (prima dei quali non aveva mai approcciato seriamente nessuno strumento), Antonio ci regala un piccolo frutto del suo lavoro e del suo impegno, presentandoci i primi Due Versetti di re minore del suo ormai caro Domenico Zipoli.

A giorni per Antonio inizierà l’avventura del Liceo Musicale, avendo superato a pieni voti l’esame d’ammissione.

Ecco, il miracolo sta tutto qui: una situazione di vita ecclesiale normalissima, un harmonium suonato alla Messa con musiche semplici ma davvero “sacre” e poche esperienze di autentico approccio propedeutico alla musica liturgica; solo questi pochi elementi hanno permesso ad un giovanissimo di scoprire una passione che prima ignorava e per la quale ora ha tutta l’intenzione di investire almeno i prossimi cinque anni di studi di scuole superiori.

Questo ci fa interrogare tutti sull’importanza che hanno la cura liturgica e musicale nella vita ecclesiale, mentre invece sono tra le realtà più trascurate e abbandonate alla più sperticata improvvisazione abborracciata al momento, forse perché tanto nella formazione del futuro clero quanto nella formazione laicale del popolo di Dio (contrariamente a quanto l’ultimo Concilio e il successivo Magistero raccomandano) la liturgia, l’arte e la musica non hanno praticamente voce in capitolo, rendendoci così tanto difficoltosa la comprensione dell’autentica bellezza di Dio.

Stando così le cose, dunque, è proprio vero: vedere un giovanissimo che si butta anima e cuore sull’organo, è davvero un miracolo! Ma è un miracolo che, grazie al Cielo, abbiamo visto e vediamo spesso, tra i giovani che frequentano i nostri piccoli tentativi di mostrar loro un mondo più bello, umanamente e cristianamente.

Al nostro assistente spirituale, Don Luigi Miggiano, che con così tanta premura e disponibilità ci segue e ci incoraggia, va il nostro incondizionato grazie!

Ad Antonio e a tutti nostri ragazzi diciamo di cuore: buon cammino, e che il Signore vi benedica e vi accompagni!

Il Team “Musica di Dio, Giubilo del Cuore”

CATALOGO 2018 – 2019

Novità in catalogo:

Nuove pubblicazioni!

Nuove collaborazioni artistiche!

Nuovi progetti musicali e didattici!

Consulta e scarica il catalogo delle nostre pubblicazioni, attività e progetti.

CATALOGO 2018 – 2019 Musica di Dio Giubilo del cuore

 

LA CHITARRA IN CHIESA? Ecco il video dell’incontro di musicologia della Masterclass del 27.12.18 a Colle Val d’Elsa

Si tratta di un primo esperimento per cominciare ad offrire ai giovani la possibilità di formarsi, ricevendo i primi input e stimoli per intraprendere un cammino artistico e liturgico pienamente a servizio della vita ecclesiale. La maggioranza dei partecipanti ha qui incontrato per la prima volta la disciplina della musicologia sacra e alcuni tra i documenti principali che normano la musica nella liturgia.

Nessuna pretesa accademica, quindi: solo un tentativo di dialogo e riflessione coi giovani presenti.

La Masterclass si è svolta il 27 dicembre scorso presso la parrocchia di S. Marziale a Colle Val d’Elsa. Abbiamo realizzato il montaggio e reso disponibile l’incontro sul nostro canale youtube e sul nostro blog perché il materiale possa rimanere accessibile a chiunque desiderasse prenderne visione.

WIND & STRINGS: PICCOLO PRELUDIO IN LA MINORE (R. FABBRI) e PASSACAGLI (G. FRESCOBALDI)

Apriamo così, con grande semplicità ma anche una buona dose di contentezza, il materiale della playlist del nostro piccolo progetto. Ed è bello che a dare inizio ai contributi sia uno studente di chitarra classica: il nostro carissimo Filippo Marri, che ci propone il Piccolo Preludio in La minore di Roberto Fabbri (chitarrista e compositore contemporaneo), tratto da un’antologia per lo studio dello strumento. Il brano presenta una struttura molto semplice, di facile ascolto ed immediata godibilità: pochi accordi, strutturati in arpeggio, a formare una deliziosa miniatura. Filippo ha scelto di disciplinare il tocco in maniera tale da creare un gradevole effetto di chiaro-scuro, imprimendo alla sua esecuzione un carattere scorrevole eppure meditativo, che quasi ci trasmette l’atmosfera di una piacevole serata davanti al tepore del caminetto, ristorati dalle fragranze invernali della vaniglia e dell’arancia, dal rosso rubino di un calice di vino, dal piacere sobrio e rincuorante di un buon libro. Visto così, questo piccolo ascolto ci invita a riscoprire la gioia pura e semplice del quotidiano, di ciò che il tram tram giornaliero rischia di far passare inosservato e che invece costituisce il gusto stesso del vivere bene, sia con noi stessi che con chi ci sta attorno.

Tutta dedicata alle corde pizzicate, questa apertura dei nostri ascolti. E’ la volta di accostarci ad una umile spinetta da studio, esperienza che per molti potrebbe risultare del tutto nuova. Ci avviciniamo al mondo delle corde pizzicate dai saltarelli con una pagina stavolta di un autore antico, Girolamo Frescobaldi, eseguita da Alessio Cervelli. La sua composizione “Passacagli” (da non confondersi con le sue Cento Partite sopra Passacagli), non di rado eseguita col liuto, ci permette di entrare per un attimo in questo clima riflessivo, piacevolissimo, tanto denso da arrivare direttamente nelle viscere della mente, se soltanto facciamo il piccolo sforzo iniziale di creare il silenzio dell’ascolto per lasciarci cullare dalla dolcezza della linea melodica. Passacagli si articola in due momenti: il primo ampio, rincuorante, che fa quasi viaggiare il pensiero nel calore dei campi di grano, nei profumi della verdeggiante campagna, nell’oceano impressionante dei girasole, nel mormorare di un torrente, nel fruscio delle fronde al vento caldo del pomeriggio primaverile. Il secondo momento si innesta nel primo con la delicatezza del crepuscolo che cede il passo alla notte: la transizione è dolcissima, ma il carattere è completamente diverso. I colori si fanno scuri, le linee energiche, a tratti maestose quanto un cielo stellato. Un percorso tra luce del giorno e luce della notte, in quello scandire del susseguirsi dei giorni che non è affatto monotonia: è il ritmo stesso del cammino della vita.

“WIND & STRINGS”: UNA PROPOSTA PER GIOVANI E GIOVANISSIMI

Volete provare ad ascoltare una chitarra suonata in modo differente da come fate abitualmente in parrocchia?

Avete mai ascoltato e avvicinato un cembalo?

Siete curiosi di sapere cosa combina un organista?

Avete mai sentito o anche solo visto un harmonium?

Avete idea dei colori che può dare un clarinetto?”.

Fin dal suo costituirsi, il nostro team ha avuto a cuore la proposta formativa della propedeutica alla musica, sacra e non: è in quest’ottica, infatti, che vanno visti gli audio-CD, i video e tutte le nostre proposte catechetiche, pedagogiche e culturali.

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Tra le nostre attività, la chitarra è sempre stata circondata di particolare attenzione, proprio per la diffusione che ha tra i giovani… purtroppo tuttavia senza che ci sia spesso una formazione adeguata

Dallo scorso Aprile 2018, hanno preso avvio le nostre giornate di laboratorio musicale e liturgico dove cerchiamo di offrire input e stimoli a quei giovani e giovanissimi che provano – per curiosità, per passione, o anche solo inizialmente per far compagnia ad un amico – ad avvicinarsi forse pure in punta di piedi al mondo di una musica un pochino più alta, più impegnata… e un tantino più profonda di quella alla quale sono abituati. Questo, tuttavia, senza additare né condannare niente e nessuno, né come persone né come percorsi, generi o gusti musicali.

Nella scia di tale esperienza stimolante, nasce il progetto “Wind & Strings”, per la formazione propedeutica musicale, pensato per giovani e giovanissimi, con una particolare attenzione per i ragazzi del mondo pastorale ecclesiale. Scopo del progetto è offrire la possibilità di approcciare, in modo assolutamente sereno e con tutta la libertà proveniente dall’assenza di pretese d’eccellenza, pagine e musicisti sia semplici sia un po’ più articolati, strutturando un crescendo formativo che impieghi non solo esecutori professionisti, ma – lo speriamo! – anche i ragazzi stessi che vorranno dare un loro contributo, piccolo o grande.

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Home page del nostro blog

Come il nostro blog esiste principalmente per aggiornare i nostri contatti e mettere materiale a disposizione delle persone con cui collaboriamo, così la playlist sul nostro canale youtube va intesa come mezzo d’accompagnamento di un percorso fatto di incontri non virtuali ma reali, faccia a faccia, nella vita d’ogni giorno delle nostre zone di azione, in particolare le terre della Val d’Elsa e dell’arcidiocesi di Siena, non disdegnando comunque, per quanto possibile, piccole trasferte “extra-territoriali”, laddove ci sia una comunità, un gruppo giovani, una situazione concreta che desideri assaggiare per un attimo questo tipo di esperienza.

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Home page del nostro canale

Questo cammino non passa e non passerà per il solco della filologia strumentale né dell’alta formazione accademica: proporrà con grande libertà esecuzioni, riletture, adattamenti, rielaborazioni di brani antichi, moderni e contemporanei, attraverso quegli strumenti che troviamo a disposizione tra le nostre mura domestiche e negli ambienti ecclesiali: cembali non d’autore, organi ceciliani, chitarre classiche e folk, harmonium, strumenti storici, fiati e voce. Insomma, da qualche parte bisogna partire, e si fa con quel che si può, dando alle incisioni quel gusto di “piedi per terra”, di “realtà quotidiana” che troppo spesso manca all’alta “utopia” di tanti ambienti didattici, che finiscono inevitabilmente coll’allontanarsi sempre più dalla …misura d’uomo comune.

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La nostra “non-filologica” spinetta Sperrhake Passau e uno degli harmonium a nostra disposizione, un Radice & Figli di Seveso

Tale impegno ha pertanto una valenza squisitamente pastorale, non prettamente accademica. E’ il seme per far nascere in futuro qualcosa di diverso, per poter formare sia a livello musicale che di fede i giovani musicisti di parrocchia (chissà… magari pure ad alti livelli, facendo loro scoprire una prospettiva di primario impegno di vita), ma accogliendo a braccia aperte anche chi vuole fare musica solo per dare una mano e non ha ambizioni artistiche.

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Alcuni dei nostri giovani e giovanissimi durante le nostre attività

Per questo incontreremo anche pagine e musicisti non necessariamente sacri o liturgici, eppure adattissimi a farci gustare qualche minuto di semplice bellezza, di pace, di raccoglimento sereno, di gioia. Perché la musica è questo: è tanto linguaggio di Dio quanto giubilo del cuore dell’uomo che suona e che ascolta, bisognoso di nutrire il proprio intimo con questo “cibo” sano e risanatore di tante ferite della vita e della mente.

Dunque, buon cammino a tutti, docenti, allievi e a chi ci accompagnerà con l’ascolto, i consigli e la buona volontà!

Il team “WIND & STRINGS”

MASTERCLASS DI MUSICA E LITURGIA. Possibilità della Chitarra nel Culto

NEL FARE A TUTTI VOI I MIGLIORI AUGURI per un sereno, felice nuovo anno, operoso nel bene e nel servizio, guardiamoci insieme il video-report sui ragazzi e gli adulti che il 27 dicembre u.s. hanno partecipato alla giornata di Musica e Liturgia, vissuta presso la parrocchia di San Marziale a Colle Val d’Elsa con la collaborazione della Pastorale Giovanile di Siena, e avente al centro dell’attenzione le reali possibilità di utilizzo della Chitarra all’interno del culto. Nei prossimi giorni, sul nostro canale, sarà disponibile il video della lezione della classe di musicologia liturgica sull’argomento trattato.
Un piccolo input, un piccolo seme, una delicata attenzione verso tutti coloro che giovanissimi e giovani, si trovano a vivere il servizio della musica nelle loro realtà ecclesiali: un invito a conoscere il magistero della chiesa, a interrogarsi sulla prospettiva musicale, a iniziare a scoprire quale ricchezza potenziale hanno tra le mani.
Prossimo appuntamento col nostro progetto di propedeutica musicale parrocchiale, a Dio piacendo, il Martedì dopo Pasqua, 23 aprile prossimo, nella parrocchia del nostro assistente spirituale, Don Luigi Miggiano, San Bartolomeo a Ulignano, stavolta dedicato alla scoperta di quella grande ricchezza tanto esaltata dal Concilio Vaticano II: il patrimonio della musica sacra, stavolta con particolare attenzione al canto gregoriano, all’organo e ancora una volta alla riflessione su adeguate possibilità liturgiche della chitarra secondo il magistero della Chiesa (brani di letteratura strumentale, accompagnamento della salmodia e del canto assembleare).
Intanto, buona visione e buon anno a tutti!

Il team del progetto “Musica di Dio, giubilo del cuore”.

 

DOMENICO ZIPOLI: LA GIOIA DI UNA SCELTA (Di Elia Mori)

Dopo il documentario su Bach, era da due anni che con Elia Mori rimuginavamo sull’altro nostro “amico dell’organo”, il giovane musicista pratese Domenico Zipoli. Stavolta non si tratta di un’oretta di esegesi biografico-liturgica, ma di un corto che si soffermerà sulle motivazioni profonde delle sue scelte di vita… in poche parole: sulla vocazione alla sequela di Cristo! Ed eccoci qua, con la partecipazione di Diego Mori per i dialoghi e di Clizia Miglianti per la musicologia antropologica, vi raccontiamo questa storia vera, capace ancora oggi, dopo circa trecento anni, di emozionare i giovanissimi e affascinare gli adulti. Buona visione a tutti!

 

DOMENICO ZIPOLI: ECCO IL TRAILER!

Dopo il documentario home made su Bach, è arrivato il turno del compositore missionario pratese Domenico Zipoli, sempre per la regia di Elia Mori. Riportiamo qui le primissime considerazioni che Carlo Cerratini ha raccolto da Alessio Cervelli: un grest estivo e l’ascolto di giovani e giovanissimi alla base di questo nuovo lavoro di musicologia sacra.

CC – Alessio, di chi è stata l’idea di questo nuovo video su Zipoli e come è nata?

AC – Guarda, in realtà non posso dirti chi ha avuto prima l’idea, perché non si è sviluppata in un’unica circostanza. Sicuramente la prima idea di portare Zipoli nel piano pastorale è stata di Elia, quando – saranno ormai passati quattro o cinque anni – ebbe l’idea di proporre la figura di questo giovane missionario per i lavori di una intera settimana di grest che si svolgeva in una parrocchia di Poggibonsi. Il grest si chiamava “Vacanze in Città” (e si chiama ancora così perché viene regolarmente svolto ogni anno nel mese di luglio) e la parrocchia è quella di San Giuseppe. Fu un esperimento che andò piuttosto bene: l’accoglienza fu calda, le emozioni non tardarono ad emergere, soprattutto per quanto riguarda la vita stessa di Domenico. Il secondo step, quello sì, viene da me, ma non è che Elia abbia posto resistenza, anzi. Già nell’estate scorsa c’era balenato in mente di fare per Zipoli quello che avevamo fatto per Bach… ma poi, un po’ per gli impegni, un po’ perché quel taglio non mi ispirava troppo circa il personaggio, così diverso da Bach, lasciammo tutto in sospeso. E’ stato in questo ultimo anno pastorale che, avendo a che fare in varie occasioni con giovani e giovanissimi intenti a porsi domande forti sulla fede e sulle scelte della loro vita, allora ho capito qual era secondo me il taglio da dare: quello della scelta mossa dall’abbandono fiducioso a Dio… insomma, la vocazione!

CC – Perché un uomo vissuto ormai trecento anni fa potrebbe avere da dire qualcosa ai giovanissimi di oggi, nel mondo degli iphone, di internet, dei social networks?

AC – Sì, dici bene: questo è il mondo di iphones internet, socials… ma è anche il mondo dove gli adolescenti forse più che in ogni altro tempo possono essere vittima di quel tritacarne che è il tempo frenetico della loro vita: si va a scuola per cinque, sei ore; per pranzo si ingurgita qualcosa con l’imbuto, poi si corre agli allenamenti, e poi ci si deve incastrare in qualche modo i compiti. E tutto deve andare bene, devo dare il 100%, perché altrimenti deludo il coach, deludo l’insegnante di danza, il professore di strumento, per non parlare dei miei genitori, nel caso prenda un brutto voto, deludo la fidanzata che deve avere il ragazzo strafico e super!

Mamma mia, che ansia da prestazione! E non c’è mai tempo per fermarsi a pensare al valore della vita e per quale proposito, quale sogno, quale ideale davvero buono io possa investirla, questa vita. Perché con ritmi così stressanti, la vita di un adolescente in pratica passa senza che lui ci metta mano, il più delle volte.

CC – Vero! Verissimo! E quindi?

AC – Poniamo il caso che tu sia un giocatore di basket, e che tu nasca in una realtà dove fin da quando apri gli occhi sperimenti la fame e la difficoltà di mettere insieme il pranzo con la cena, oltre che per studiare. La tua passione è il basket e ci giochi nel campetto della parrocchia. E hai talento. Il parroco se ne accorge, invita degli esperti a valutarti, ti reputano in gamba, ti prendono in prova in una squadra, poi passi alle regionali, poi entri in nazionale, e via via in un cammino sfolgorante che ti porta a giocare in NBA da famoso fuoriclasse.

CC – Se avessi dedicato la vita allo sport, sarebbe una cosa fantastica!

AC – Giusto! Ma a questo punto, siccome durante i turni di palestra per gli allenamenti in NBA cominci a sentire i tuoi massaggiatori e i personal trainers che raccontano esperienze vissute come volontari per far fare sport e insegnare valori sani ai ragazzi di strada in paesi del terzo mondo… tu che fai? Di punto in bianco molli tutto: successo, soldi, fama. Saluti tutti e te ne vai in Africa a fare il volontario in un istituto missionario ad insegnare lo sport e il senso di squadra a ragazzi in una struttura povera un luogo sperduto chissà dove, senza wifi, senza internet, senza nessuna delle comodità che abbiamo qua in Europa e quindi anche senza aver modo di far vedere al mondo quello che stai facendo. Secondo te i tuoi compagni di squadra, i tuoi amici, magari pure i tuoi genitori che potrebbero pensare?

CC – Che sicuramente ho preso una botta in testa e non ragiono più!

AC – Me lo immagino! Ma se quei racconti ti hanno colpito? Se per la prima volta in vita tua riesci finalmente a prenderti pochi, preziosi attimi di riflessione? Se tu ti fossi accorto che non è quel successo che avevi tanto desiderato e per il quale avevi tanto sudato a renderti felice? Se ti fossi reso conto che insegnare il basket a bambini e adolescenti africani o indios per dar loro spirito di stare insieme, imparare a ragionare e ad affrontare la vita con metodo ti piacesse tantissimo? Che i sorrisi di quei ragazzi e lo sguardo con cui ti guardano sono qualcosa di impagabile? Se tu avessi scoperto che per te la vera felicità è questa… che faresti? E per favore, immagina di avere 16 anni, non di essere l’adulto che sei adesso.

CC – Immaginandomi sedicenne, penso che ci penserei su, magari perdendoci il sonno per diverse notti…ma alla fine penso che sceglierei ciò che più mi dà felicità, sperando che la famiglia non mi metta i bastoni tra le ruote…

AC – Perfetto! E’ proprio qui che volevo arrivare! E per l’appunto in Zipoli noi troviamo una storia che è andata così! Per questo a trecento anni di distanza può avere ancora parecchio da insegnare ai giovani d’oggi, senza contare l’immenso valore artistico della sua musica, fresca e piacevole!

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