Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.

(Matteo, X, 34 . 38)

Nel nostro mondo è molto difficile trovare una mezza misura per ogni cosa. La vita di fede non fa differenza: al giorno d’oggi o è teologia d’alta accademia oppure sospirato, malinconico misticismo più o meno apocalittico.
Chissà che una buona via di mezzo non possano essere  delle “novelle cattoliche”, racconti dove la dottrina, le verità di fede, la liturgia, la musica emergono semplicemente dal vissuto di un giovane organista di nome Manuel.
E’ personaggio reale? Oppure è un’invenzione letteraria? Sono fatti realmente accaduti? O forse sono solo situazioni plausibili?
Il punto è un altro: poni mente a ciò che è detto, non a chi l’ha detto, come dice l’Imitazione di Cristo.
Queste novelle, le avevo scritto qualche anno fa per attività catechistiche, pastorali ed educative nel senso largo del termine, ed erano poi finite nel cassetto. Da tempo molte mie conoscenze, alcune delle quali ne avevano letta qualcuna anni addietro, mi chiedevano: “Ce le hai ancora quelle storie che avevi scritto? Non potremmo avere modo di rileggerle?”. Così, alla fine ho ceduto alle richieste. In questi racconti, ogni riferimento a persone, cose e luoghi è puramente casuale. Li dedico a tutti quegli adolescenti e a quei giovani che sono, saranno e desiderano essere organisti, cantori e musicisti del Dio Altissimo per il bene della Sua Santa Chiesa.

Alessio Cervelli

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