Fermiamoci tutti un momento.
Per un attimo i giovani ascoltino, gli adulti si fermino…
…e gli acculturati di musica e di arte accettino di scendere per qualche istante ad un livello un po’ più terra terra rispetto alle pur benedette vette della loro dignità artistica.

Facciamo silenzio.

E parliamo il linguaggio che parlano oggi i giovani delle nostre parrocchie.

Tra i canti che i nostri giovani canticchiano la domenica, ogni tanto c’è anche “Scusa, Signore” di Biagioli e Aliscioni.

Senza entrare nel merito del giudizio estetico di questo pezzo, c’è l’ultima strofa che dice:

“Scusa, Signore, quando usciamo
dalla strada del tuo amore: siamo noi.
Scusa, Signore, se ci vedi
solo all’ora del perdono
ritornare da Te…”

Di fronte alla dura prova del terremoto, della distruzione, della morte, che ci ricorda come tutto sia precario, provvisorio, fragile… chiediamoci tutti: “Forse anche io sono uscito dalla strada del Tuo amore?”.
Ognuno si dia una risposta sincera.
“Forse questa è l’ora del perdono, l’ora in cui Tu vuoi vedermi ritornare da Te?”.
Il cuore di ognuno di noi lo sa.

Diamoci una risposta sincera, per trovare le energie e il coraggio, ciascuno a suo modo, di essere accanto a chi sta vivendo questi drammi di dolore e distruzione, e dire di cuore:

“Scusa, Signore, se ci vedi
solo all’ora del perdono,
siamo noi e siamo qui
per ritornare da Te.
Ascolta, Signore!
Guarda a queste terre,
ascolta, perdona
e consola! Amen”.

Advertisements