In un occidente come il nostro, che pare abbia perso qualsiasi interesse non solo per l’arte, ma anche per la grande gioia di sognare ed imparare sognando, compare con grande coraggio un tentativo di frenata e un sano suggerimento di sterzata, che vuole invitarci invece a tornare ad usare il fantastico mondo della nostra mente per restituire un po’ di vitalità ed elasticità al nostro intimo più profondo.

Sto parlando de La leggenda di Mastro Simplicius e altre fiabe per organo, coi bellissimi testi di Lina Maria Ugolini, le splendide immagini di Tiziana Longo e la cura di Giosuè Berbenni.

Un libro.

Un libro di fiabe.

“Tutto qui?” diranno in molti. “E chi li legge più i libri di fiabe!”.

E’ vero: chi li legge più?

Ve lo dico io, da insegnante che ha avuto a che fare con bambini e adulti di varie estrazioni: legge i libri di fiabe e li fa leggere ai propri bambini chiunque voglia regalare a se stesso e ai piccoli un’esperienza sana e salutare.

Non voglio stare a fare un attacco ideologico alla virtualizzazione (pericolosissima!) della vita delle giovani generazioni, ultimamente fin dalla più tenera età, perché non lo ritengo nemmeno giusto.

Non vedo niente di male nel fatto che un bimbo possa guardarsi un Inside out, un Ratatuille, un qualsiasi altro dei film d’animazione recenti ben fatti e trarne quegli stimoli che lo portino a sognare e ad imparare, per esempio, come possiamo funzionare noi dentro o quanto sia importante la cucina nella vita di ogni giorno perché vera e autentica arte.

Ci vedo molto di male quando un bambino o un adolescente non si stacca mai dallo schermo di un pc, dalle chat on line, da whatsapp, tralasciando completamente la vita vera, le relazioni reali coi coetanei e le persone.

Perciò – ma sarà perché sono un tipo alla vecchia maniera… – penso proprio che faccia davvero bene per un attimo spegnere il mondo virtuale e aprire un bel libro di fiabe, magari col sottofondo di una bella musica che ci aiuti ancor di più a godere di ciò che stiamo leggendo.

E’ l’esperienza che io stesso ho fatto, con questo bel libro.

Sono storie, semplici e avvincenti. Di gran gusto e che davvero sono capaci di introdurre nel bellissimo e ricchissimo mondo dell’organo a canne.

Ed è anche l’esperienza che ho fatto fare a qualche giovanissimo di parrocchia: leggere una fiaba di questo libro, guardare le fantastiche immagini che impreziosiscono queste pagine ed ascoltare qualche minuto della musica del vero protagonista di questi racconti. Il risultato è stato magnifico: nient’affatto retrò, bensì profondamente moderno, perché bambini di oggi, non di ieri, hanno fatto questa esperienza, portando tutte le domande, le curiosità, gli stimoli che alla loro età noi trentenni e quarantenni, ignari del mondo digitale e con una società molto diversa attorno a noi, non avremmo mai neppure pensato.

Imparare sognando.

Questa, la sfida che ci propongono i realizzatori di questo bel libro: una sfida sacrosanta e benedetta che auspico accoglieranno in tanti!

Alessio Cervelli

Per visionare il prodotto:

http://www.mondadoristore.it/leggenda-Mastro-Simplicius-Lina-M-Ugolini/eai978889895861/

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